contro la cyber censura umberto macchi

Contro la cyber censura: è meglio essere primi o dire la verità?

A ridosso della giornata mondiale contro la Cyber Censura mi piacerebbe parlarvi del mio punto di vista.

È meglio essere primi o dire la verità contro la cyber censura?

 

Nel mondo della informazione, in generale, è meglio essere primi nel dare una notizia o dire la verità?  In che modo possiamo comportarci contro la cyber censura?

Io parto dal presupposto che la verità, così come la descrivono, non esiste. Infatti, ognuno scrive la “propria” realtà, l’interpretazione della propria realtà, che dipende dal filtro con cui ognuno la vede.
Quindi nella scrittura, ognuno riscriverà ciò che crede di aver visto. Ma non tocchiamo ancora il punto della cyber censura.

Anche nei dibattiti tra più persone, nelle discussioni, non esiste un possessore della verità che si possa definire esclusivo.

L’unico ad avere davvero ragione, ad esempio nei processi, è il supporto del giudice svolto dalla telecamera; asettica, esterna al dibattito, che registra la realtà e che può essere utile per
ristabilire, quindi, la verità.

Quindi, secondo questo ragionamento, anche i giornali non dicono la verità, dicono la realtà.


Siamo abituati a sentir parlare di censura e di stampa sempre in modo particolare, a volte equivoco.

Ecco, di quello, ovvero della cyber censura imposta in alcuni stati, però, ho già parlato precedentemente in questo articolo, che mi piacerebbe rileggeste.

In questo articolo mi preme mettere in evidenza il concetto per cui la verità non esiste, ognuno scrive la propria realtà e la descrive, usando il filtro con cui la vede.

Gli infiniti approfondimenti e giornali che stiamo seguendo in questi giorni, raccontano, ad esempio, lo stesso argomento.
L’unica differenza è il punto di vista, che varia secondo l’interpretazione della propria realtà.
Quindi, a questo punto, mi domando e vi domando: è meglio essere primi a dare la notizia o è meglio dire la verità?

La verità è oggettiva, in realtà noi scriviamo la realtà che invece è soggettiva!

In questi giorni, molto particolari, invito tutti ad osservare in modo oggettivo e di chiedervi poi che verità e realtà cogliete.

Mi piacerebbe conoscere il vostro punto di vista.

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