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FOMO

La paura di essere tagliati fuori dalla vita online e offline degli altri ci attanaglia sempre di più. Ma perché?

“Dovete sapere che io ho la peggior Fomo del mondo, in pratica devo uscire per forza ogni giorno se no ho paura di perdermi degli eventi. Esco ogni giorno, pure se sono stanchissima, perché ho paura di perdermi qualcosa”. Dopo questa confessione di Victoria De Angelis, la bassista dei Måneskin, che ne ha parlato con fare scherzoso, la FOMO è tornata alla ribalta come uno degli argomenti più condivisi e dibattuti sui social network.

Che cos’è la FOMO

FOMO è l’acronimo di “Fear of missing out”, letteralmente “la paura di essere tagliati fuori”, e sta a indicare una forma di ansia sociale caratterizzata dal bisogno di rimanere sempre in contatto con le attività che fanno le altre persone, e dalla paura di essere esclusi da eventi, esperienze o contesti sociali. Un desiderio che nasce da un bisogno di relazione, del tutto umano, di sentirsi parte di un gruppo, di comunicare e di stare con l’altro all’interno di un ambito circoscritto. Tuttavia, in questo caso si teme che le opportunità di interazioni sociali siano molto più divertenti di quello che si sta facendo in quel momento, generando così uno stress profondo e minando fortemente l’autostima.

La FOMO, infatti, può portare a una preoccupazione compulsiva riguardo alla perdita di un’opportunità di interazione sociale, questo in quanto comporta il timore che le altre persone possano fare esperienze gratificanti quando noi non siamo direttamente coinvolti. Due caratteristiche principali della FOMO sono:

  • l’ansia che gli altri possano avere delle esperienze piacevoli dalle quali si è assenti, e che palesa pensieri come: “Cosa stanno facendo i miei amici? Si stanno divertendo senza di me?”;
  • il desiderio di essere costantemente in contatto con gli altri attraverso i social network. In risposta all’ansia si reagisce controllando compulsivamente lo smartphone per vedere cosa stanno facendo le altre persone, interrompendo continuamente l’attività che si sta svolgendo.

FOMO e dipendenza da smartphone

ll fenomeno viene esacerbato dai social media, perché le piattaforme consentono di conoscere costantemente dei frammenti di vita altrui che, il più delle volte, ci appare più entusiasmante della nostra. L’avvento dei social network ha portato con sé un cambiamento radicale: tutti possiamo vedere quello che stanno facendo le altre persone in tempo reale, anche dall’altra parte del mondo. I social possono così diventare un enorme amplificatore della FOMO. Grazie agli smartphone e ai

social network si ha la possibilità di rimanere sempre connessi e partecipare alla vita degli altri: ecco perché vi è sempre più connessione tra FOMO e dipendenza da smartphone e da internet. Chi vive questa sindrome, infatti, è ossessionato dall’idea di essere sempre aggiornato e sempre in contatto con le relazioni di tipo virtuale. Le persone che sperimentano la FOMO non si staccano mai dal loro device, lo portano sempre con sé, non rischiano mai di essere senza caricabatterie ed entrano in ansia se si ritrovano in un posto dove non c’è rete. Il rischio è quello di cadere in un circolo vizioso: per placare la nostra paura di non perderci niente controlliamo compulsivamente i social, ma così facendo aumentiamo la possibilità di imbatterci in eventi o situazioni da cui siamo inevitabilmente esclusi.

Come affrontare la FOMO

  • Cambia la prospettiva: dietro alla FOMO si cela un paradosso: per via della paura di perdersi delle esperienze, si rischia di passare il tempo a guardare quello che fanno gli altri senza vivere appieno quello che stai facendo. In altre parole, stai perdendo non una, ma due esperienze.
  • Focalizzati su di te: invece di cercare il confronto con quello che fanno gli altri, concentrati sulle cose importanti per te e che ti piacciono, in modo da scegliere solo fra le attività veramente rilevanti.
  • Coltiva la consapevolezza: vivere nel presente è un buon esercizio se si tende a viaggiare altrove con la mente. Concentrati sul “qui e ora”, per essere più consapevole delle tue sensazioni ed emozioni ed evitare di cadere in meccanismi ripetitivi.
  • Pensa alle cose che ti piacciono della tua vita: può essere utile tenere un diario in cui ogni giorno scrivere le cose che più ti sono piaciute della giornata.
  • Prenditi una pausa dai social: puoi scegliere volontariamente di lasciare il telefono spento in un orario specifico della giornata.
  • Fai una pausa con un’attività piacevole: prova a interrompere il flusso di pensieri negativi con un’attività come fare una passeggiata, ascoltare la musica o fare esercizio fisico.
  • Rivolgiti a uno specialista: se dovessi riscontrare un disagio significativo, puoi contattare uno psicologo che ti aiuti a comprendere meglio la tua situazione e affrontarla.
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