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Vuoi vincere la crisi? Investi in azioni!

Lo so, dal titolo sembra che io parli di economia e finanza,  che non sarebbe certo fuori luogo visto il momento  storico che stiamo attraversando, ma andando avanti nel ragionamento, vedrai che non parlerò di azioni nell’accezione più comune.

La riflessione l’ho fatta proprio consultando l’andamento della Borsa: quando decido di comprare le azioni, non sto semplicemente acquistando i titoli di un’azienda: sto dando fiducia a quell’azienda, che ha avuto la capacità di produrre prodotti o servizi, di resistere nei momenti difficili, che è andata avanti per migliorare il suo stato di salute.
Non soltanto questa azienda deve saper produrre azioni quotidiane e valide, ma anche investire in quelle stesse azioni, non in quelle degli altri.

La differenza quindi non sta nel darsi soltanto obiettivi quantitativi (intesi come utili o contratti), ma nell’investire in azioni quotidiane. In questo momento, il vincente è colui che fa azioni, che si muove, non chi sta fermo a subire la crisi.

La crisi è per definizione qualcosa che immobilizza, che frena le persone; si genera nel mondo esterno e si insinua in noi fino a farci credere che la crisi non sia solo fuori, ma anche dentro di noi, rendendoci inermi, incapaci di credere nei nostri sogni e quindi di inseguirli. La crisi ci blocca.
Non arrenderti però: chi si arrende, pensa di non rischiare più nulla e di evitare il proprio fallimento. Al contrario! Proprio chi non si butta, rischia di perdere tutte le possibilità che gli si sarebbero prospettate, se solo avesse scelto di agire.
C’è un bellissimo trattato di Albert Einstein che spiega benissimo cos’è la crisi, come nasce come si evolve e come si supera che è davvero illuminante, Ti suggerisco di leggerla decine e decine di volte finchè non Ti sarà chiaro cosa devi fare.

La soluzione è a portata di mano: investi nelle azioni! Mi dirai: “Non è certo la scoperta del secolo!”. È vero, ma hai mai investito nelle TUE azioni? Prima di investire nelle azioni delle aziende, investi nelle tue, nelle azioni personali: in una parola, nelle azioni quotidiane.
Pensaci bene: le azioni quotate in borsa di un’azienda non sono forse il prodotto finale delle azioni delle persone che sono dietro tale azienda, la loro capacità produttiva, imprenditoriale o manageriale?
Ti dirò di più: i due tipi di “azione”, anche se forse non sembra, coincidono.

Ci troviamo nell’era digitale e il concetto di azione si è ovviamente esteso. Se venti anni fa, ad esempio, tu avessi voluto cercare clienti per il tuo studio pediatrico, avresti dovuto lasciare qualche volantino qua e là, fare un giro di chiamate, magari dire ad un paio di amici di spargere la voce. In ogni caso le tue possibilità sarebbero state limitate da tempo e distanza.
Oggi le azioni rilevanti sono quelle investite in termini digitali, cioè attraverso i social network oppure gli e-commerce, che non solo ampliano esponenzialmente le relazioni, quindi le possibilità di profitto, ma le rendono qualitativamente adatte ad un certo target piuttosto che ad un altro. E cambiando in quantità e qualità, le relazioni, che siano “reali” o virtuali, specifiche o generali, vanno a costituire il fondamento dell’economia, e non solo, della società del XXI secolo.

Se il problema è la crisi, la soluzione sono le azioni. Sono le azioni della quotidianità, le azioni che scegli di compiere o quelle che scegli di non compiere (perché anche quelle sono azioni) sono le azioni che ti permettono di dare rilievo a te stesso, al tuo progetto, ai tuoi sogni. Ricordati che il successo nella vita e nel business è saper far succedere le cose, quindi la capacità di muoversi: agire, appunto.

Investi nelle Tue azioni di tutti i giorni perché è grazie al “fare” di tutti i giorni che cresce la consapevolezza che quell’azione fa la differenza e ti avvicina all’obiettivo.
Se il problema è la crisi, la soluzione quindi sono le azioni.
Ora la domanda è: ci conviene aspettare che tutto migliori, o ci conviene incominciare ad agire?

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