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Tra moglie e marito non mettere il dito | La Social Intelligence

Sai come recita un celebre detto? Tra moglie e marito non mettere il dito. I social stanno diventando una reale causa di divorzio e una social intelligence si sta sviluppando e fiuta like sospetti. Attento a dove metti il dito!

Qualche giorno fa parlavo con un amico di vecchia data e mi ha confessato che la moglie gli ha chiesto il divorzio, perché ha scoperto della sua relazione extraconiugale.

Passato lo stupore iniziale che una notizia come questa può causare, specialmente se uscita dalla bocca di una persona che pensavi di conoscere come le tue tasche, mi ha incuriosito il modo in cui la sua futura ex moglie lo ha scoperto.
Un tradimento messo allo scoperto né da un investigatore privato, né da tracce di rossetto sul colletto delle camicie, tantomeno dall’odore di profumo femminile sugli indumenti del mio amico al rientro dal lavoro. Nulla c’entra la mancanza di attenzioni, anzi il mio amico è sempre stato il classico bravo ragazzi dai grandi gesti.

E allora, ti starai chiedendo, che cosa ha indotto “quella poveretta” a sospettare e poi scoprire il tradimento? Uno scandaglio dei profili social del marito!
La moglie, inizialmente insospettita dall’eccessivo numero di like di una donna sul profilo Facebook di lui, come un provetto hacker, è andata a fondo nelle sue ricerche facendo un controllo incrociato su Instagram e Twitter.
Ormai certa dei suoi sospetti, con un fiuto degno di Sherlock Holmes, ha perseverato nella sua attività di investigatore intercettando alcune conversazioni tra i due “piccioncini”: prove schiacciati del tradimento. Meglio dell’intelligence… una social intelligence!
L’uomo, messo alla luce dei fatti, non ha potuto che ammettere le sue colpe e accettare le pratiche del divorzio.

Il tradimento insomma si scopre anche sui social e sono ad oggi una delle maggiori cause di divorzio e separazione. Per cui, stai attento!

Forse già lo sai, ma secondo il sito inglese Divorce Online un divorzio su tre è causato dalla creatura di Mark Zuckerberg, ribattezzato per l’occasione lo “sfascia-famiglie”. Per non parlare dell’America dove un divorzio su sette è scatenato da conflitti riguardanti l’uso dei social network. E di certo meglio non se la passa il nostro Paese dove una buona parte delle coppie, da quelle più giovani a quelle più anziane, arrivano in tribunale sempre per lo stesso motivo.

E perché? Perché secondo te sempre più spesso sia uomini che donne si cimentano in tradimenti virtuali, decontestualizzati, basati su una comunicazione veloce fatta da simboli, acronimi e linguaggio abbreviato?

Per sfuggire alla noiosa vita di coppia, che come l’aggettivo stesso suggerisce è già macchiata da problematiche interne. Non sono i “social network” che la distruggono: essi sono solo i potenziali mezzi di messa a fuoco dei deficit che una coppia si trascina da tempo.
Nei social si cerca solo la cosiddetta valvola di sfogo. Sono una sorta di piattaforma catartica, di terapeuta; sono quel luogo dove proiettare le proprie ansie, i propri bisogni, le paure. I social diventano i nostri confidenti più stretti dove chattare, condividere esperienze, esprimere tutte quelle fantasie ed emozioni che il partner, dopo una stressante giornata di lavoro non ha voglia di ascoltare. Ecco dunque che entrano in ballo Facebook, Instagram e Twitter come universo parallelo in cui si trovano persone, vecchie fiamme o amici d’infanzia, con cui scrivere e sfogarsi. Persone che interessate ad ascoltarti danno un po’ di appeal alla vera relazione amorosa oramai sfumata e finisci per costruirti, la tua “relazione ideale”, sognando il tuo partner così come lo desideri.

Non ti è mai capitato di morire dal desiderio di condividere qualcosa con il partner e, dopo essere rimasto deluso dal suo sguardo stanco e quasi infastidito, e meglio ancora dalle sue parole: “parliamone domani, sono stanco!”, ti sei immediatamente “incollato” al tuo smartphone andando alla ricerca di foto, canzoni, che potessero comunicare il tuo stato d’animo su Facebook? O esserti cimentato nella ricerca di amici e conoscenti con cui condividere i tuoi pensieri, le tue esperienze giornaliere? E magari di aver trovato qualcuno capace di ascoltarti dandoti quella grinta e quella gioia che ti ha portato nei giorni seguenti a ricontattarla e sentirla come un vero e proprio partner? Si comincia con un messaggio innocente, ma da lì a cadere in tentazione il passo è breve… non credi?

Ammettilo! Ti è capitato!

Quindi stai attento a quello che posti o ai like che metti. Non dimenticarti che oltre a relazionarti, attraverso i social network metti a nudo una grossa fetta della tua vita. I post su Facebook, Twitter e Instagram sono vere e proprie vetrine per milioni di persone, e like o retweet di troppo potrebbero portare il partner ad insospettirsi e magari un bel giorno a trascinarti in tribunale con l’accusa di tradimento (giustamente!?!).

Devi essere tu il padrone dei social, non il contrario!
Cerca di fare sempre un buon uso dei tuoi profili, dandogli quella direzione che faccia di te una bella persona ma poi sii congruo e coerente nella vita di tutti i giorni.

E se vedi una coppia litigare, continua a farti gli affari tuoi: non puoi sapere se tra moglie e marito qualcuno ha messo il dito o un like 😉

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