Stampante 3D

Stampanti 3D e manifattura: opportunità o svantaggio?

Le novità hanno il potere di destabilizzarci, suscitando in contemporanea reazioni contrastanti: da un lato infatti davanti ai cambiamenti subiamo il fascino del progresso, e dall’altro il timore di vedere il mondo che cambia troppo velocemente rispetto a noi, ci può far sentire paralizzati.

È il caso dell’introduzione delle stampanti 3D da alcuni considerata una vera e propria invasione che con la conquista dell’industria manifatturiera farà perdere un gran numero di posti di lavoro: per avere le componenti necessarie basterà infatti disegnarle e poi premere un tasto, non ci saranno bisogno né di forniture né di spedizioni (il che renderebbe inutili molti servizi offerti da aziende e professionisti).

D’altra parte queste osservazioni non tengono conto di alcuni dati, sottolineando solo alcuni aspetti della questione.
Dobbiamo infatti considerare che le piccole e medie imprese con le stampanti 3D possono (e potranno sempre di più) creare più facilmente i prototipi dei propri prodotti, anche con forme e geometrie prima impensabili, riducendo di molto i tempi di realizzazione e potendo anche permettersi di osare e sperimentare senza temere il fallimento. In più le aziende avranno la possibilità di coinvolgere in modo più diretto i clienti nella progettazione, creando modelli personalizzati in ogni singolo ogni dettaglio.
Ma oltre ai benefici per le singole aziende, come si traduce questo in termini economici e lavorativi per tutta l’Italia?

Secondo le stime del rapporto realizzato da Fondazione Nord Est e Prometeia per la Fondazione Make in Italy, l’evoluzione tecnologica, se estesa a tutte le piccole e medie imprese del made in Italy, può valere 8,6 miliardi di euro di crescita annua del valore della produzione industriale e 39 mila nuovi occupati.

Allora amici davanti alle novità, non restiamo bloccati dalla paura, ma valutiamo attentamente come la novità può portare benefici alla nostra vita, alla nostra attività, permettendoci di realizzare i nostri progetti e dare vita ai nostri sogni e soprattutto ricordiamoci che “niente potrà sostituire l’uomo e la donna che in qualsiasi professione sapranno fare due cose: cavalcare l’onda tecnologica e Amare.

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