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Rivelati i “Facebook Files”

Il Guardian ha diffuso le regole con cui i moderatori del social network trattano i contenuti violenti, il sesso, la pornografia ecc. Ma i criteri sembrano arbitrari e controversi.

I criteri con cui fino ad oggi Facebook ha scelto i contenuti da mostrarci sono sempre rimasti un mistero. Sulle nostre bacheche si sono alternati pensieri e sfoghi personali di amici, video virali anche violenti, fake news e quant’altro senza che nessuno sapesse bene chi decideva cosa farci vedere e cosa no. Almeno fino ad oggi. Infatti il Guardian ha diffuso apertamente centinaia di documenti interni, ribattezzandoli Facebook Files, in cui vengono riportate le regole con cui i moderatori del social devono gestire i contenuti.

Regole a dir poco arbitrarie e controverse, stando a quello che si trova nei documenti in questione. Ad esempio: i video che mostrano un aborto sono consentiti, a patto che non ci siano scene di nudo. Oppure: le violenze su animali possono essere condivise, e solo quelle estremamente violente devono essere segnalate come forti per avvisare gli utenti. O ancora: frasi come vaffanculo, muori o spero che qualcuno ti uccida sono tollerate, perché non costituiscono una minaccia credibile. Scelte davvero incomprensibili, che hanno già scatenato polemiche in tutto il mondo.

Al contrario sono state censurate, sempre seguendo i Facebook Files, opere d’arte o immagini storiche come L’origine del mondo di Courbet, la statua del Nettuno di Bologna e la foto scattata in Vietnam nel 1972, con la piccola vietnamita Kim Phúc colpita dal napalm. Anche qui non si può non chiedersi perchè vengano censurate l’arte e la storia, mentre contenuti giudicati universalmente inappropriati sono liberamente diffusi.

La risposta risiede nel sistema di controllo più che nelle regole dettate dai cosiddetti Facebook Files.

Infatti molte delle linee guida riportate sono seguite da delle motivazioni logiche, anche se non sempre condivisibili. Nel caso di video in cui si vedono persone che si fanno del male, per esempio, la linea è di non cancellare il contenuto perché: può avere importanza nel creare consapevolezza su problemi legati alla salute mentale, su crimini di guerra o altri temi importanti.

Il primo controllo sui contenuti segnalati viene effettuato automaticamente tramite il famoso algoritmo, ma la scelta finale sta ai moderatori. Si parla di circa 4.500 dipendenti che controllano un numero incalcolabile di post in maniera continua e a livello globale, senza contare che ognuno di essi deve anche tutelare il diritto all’espressione degli autori dei contenuti sotto revisione. Con una media di 10 secondi a disposizione per decidere cosa fare, è ovvio che spesso le scelte operate possano risultare discutibili.

Anche a fronte della dichiarazione di Monika Bickert, responsabile delle politiche di gestione del social network, che presto verranno assunti altri 3.000 moderatori, è chiaro che i Facebook Files portino a galla i problemi di organizzazione e metodologia che il colosso di Zuckerberg sta avendo nel tentativo di gestire l’enorme mole di contenuti che ogni giorno vengono pubblicati degli utenti. Si tratta di soluzioni sbrigative e pensate per un contesto limitato, che non possono tenere testa ai circa due miliardi di account iscritti su Facebook.

A questo punto è necessario che Facebook inizi a prendere velocemente delle contromisure adeguate, prima che la situazione degeneri. Non solo per evitare sanzioni e critiche, ma soprattutto per il peso che esso ha nella vita della gente. Cose come le persecuzioni sui profili, i messaggi di odio e gli omicidi in diretta streaming sono alcuni esempi di come un’invenzione nata per mettere in contatto le persone possa trasformarsi in qualcosa di estremamente pericoloso se non si riesce a tenere sotto controllo.

Resta ancora aperta una domanda che molti si fanno: è Facebook che è degenerato, tanto che nemmeno i suoi Facebook Files possono ristabilire un minimo d’ordine, o sono gli utenti che hanno sfruttato in maniera errata questo mezzo e ora non sanno più autogestirsi?

 

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