New bank, sono davvero così lontane??

Nei giorni scorsi ho avuto modo di leggere alcuni articoli su un tema che sta facendo parlare tanto ed è destinato a far discutere ancora di se, l’avvento delle nuove banche.

Sembra, secondo gli articoli letti, infatti, che la direzione presa dalle più grandi aziende del mondo, come Amazon, Google, Apple sia quella di scommettere sulla propria forza e presenza acquisita negli anni e di fondare le cosiddette “New bank”, veri e propri strumenti di pagamento, finendo per rendere ancora più difficile la vita delle vecchie banche a cui siamo abituati.  Ci prepariamo quindi non solo ad una guerra finanziaria tra il vecchio strumento bancario ed i nuovi, ma ad una spietata rincorsa alla presenza tecnologica; all’insegna dell’innovazione, dei nuovi servizi e della solidità finanziaria che questi colossi del mercato possono davvero garantire.

Perché le aziende in questione, le maggiori al mondo in ambito tecnologico,  come Amazon, Apple, Google, qualcuna già banca da 3 anni, impiegheranno davvero poco a diventarlo a tutti gli effetti, probabilmente migliori di quelle a cui siamo abituati e nettamente più solide per stare nel business della nostra epoca, perché nessuno dei gruppi bancari attualmente nel mercato ha la forza economica per permettersi  anche la semplice concorrenza tecnologica con le nuove banche. Non troveremo più lo sportello bancario ma i servizi saranno talmente specifici e precisi da non sentirne la mancanza. Anche il trasferimento di denaro coi circuiti moderni saranno stra efficienti e non faranno rimpiangere il passato; quindi modelli come Paypal, veloci e mondiali sostituiranno i pagamenti attuali e possiamo immaginare facilmente quando lo faranno anche Face bank e le altre aziende.

Sarà un cambiamento epocale, che verrà compreso ed accettato con difficoltà ma che dimostrerà che le banche mondiali sono morte a vantaggio di altre, nuove, competitive e più leggere.

Insomma, siamo a ridosso di un cambiamento epocale, nel mondo delle finanze, del business e delle banche. Siamo pronti alla nuova sfida?

 

 

 

 

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