JOAQUIN PHOENIX as Theodore in the romantic drama "HER," directed by Spike Jonze, a Warner Bros. Pictures release.

L’uomo e la tecnologia

Un giorno le macchine riusciranno a risolvere tutti i problemi, ma mai nessuna di esse potrà porne uno.” – Albert Einstein

In un mondo in continua evoluzione, la digitalizzazione ha assunto i contorni di una vera e propria rivoluzione e mi capitato sempre più spesso di sentire persone lamentarsi della tecnologia, accecati dalla paura che, presto o tardi, essa toglierà loro il lavoro.

Non ti puoi esimere dal chiederti se le macchine prenderanno il posto delle persone.

È una domanda lecita, è una paura lecita, anche perché volgendo uno sguardo al passato ci si accorge che la rivoluzione industriale effettivamente ha comportato cambiamenti epocali: le macchine hanno iniziato a fare il lavoro dell’uomo in meno tempo e con minore spesa, andando ad incrementare il guadagno degli uomini d’industria e rendendo obsolete figure che, sino a quel momento, avevano dominato la scena commerciale: gli artigiani.

E le automobili? E la televisione? Non sono chiari esempi di come la nostra vita si trasforma continuamente? Riusciresti a pensare ad un mondo senza tv e senza autovetture?

Eppure c’è stato un tempo in cui queste novità erano viste sia con entusiasmo, sia con scetticismo, ma questo non ha certo impedito alla tecnologia di collassare di fronte a paura e stupore. Le innovazioni tecnologiche sono l’espressione più pura dell’intelletto umano, non sono altro che l’applicazione di idee. Perché dovresti averne paura?

Non devi vedere la tecnologia come un nemico da combattere, bensì come un alleato con il quale affrontare la vita. Quindi non aver paura della tecnologia e dell’innovazione, lasciati cullare dalla nuova era: l’era digitale.

Mi piace pensare all’aforisma di Einstein e a quello che significa: sono parole che direi a chiunque abbia paura che la tecnologia possa un giorno togliergli il lavoro, perché sono parole di conforto, in un certo senso, parole che racchiudono una semplice verità: le macchine possono simulare le azioni umane, ma non potranno mai riflettere sulle azioni che compiono!

Le macchine non possono porsi domande su quello che fanno, perché è una caratteristica peculiare dell’essere umano, anzi, la coscienza, unita alla razionalità ovviamente, è proprio ciò che ci rende umani.

Quindi puoi stare tranquillo, le macchine non toglieranno mai il lavoro all’uomo, perché le macchine, per quante cosa possano saper fare, non saranno mai in grado di pensare, di riflettere. Vanno considerate più come delle estensioni del pensiero umano; e l’estensione di qualcosa non potrà mai sostituire la cosa stessa.

La tecnologia non va temuta, va assecondata, nella misura in cui essa facilita le nostre scelte quotidiani.

E tu? Abbraccerai l’innovazione senza paura o rimarrai ancorato a paure senza sostanza?

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