semaforo olanda

La rivoluzione del semaforo è a terra

Li chiamano smombies e sono gli zombie della nuova generazione. Il termine deriva dall’unione dei termini smartphone e zombie ed è utilizzato per indicare, secondo la definizione del neurologo tedesco Spitzter, la generazione di dementi digitali, inseparabili ormai dai loro telefonini.

Considerato il numero degli incidenti dovuti non solo all’uso irresponsabile degli smartphone durante la guida ma anche alla distrazione dei pedoni, che non riescono a staccare gli occhi dallo schermo dello smartphone nemmeno quando devono attraversare la strada, la città di Augsburg, in Germania, ha deciso di introdurre lo scorso anno un nuovo sistema di segnaletica stradale al fine di tutelare le generazioni internet dipendenti.

Il nuovo sistema consiste nell’installazione di semafori a terra che permettono anche a chi ha sempre lo sguardo rivolto verso il basso di vedere se la luce è verde o rossa, distogliendo lo sguardo dal telefono solo per qualche istante.

La rivoluzione del semaforo a terra non è stata accolta da tutti con entusiasmo, ma non si è limitata alla città di Augsburg. In seguito hanno aderito a questo nuovo sistema di sicurezza stradale anche alcune città della Danimarca e dell’Olanda, considerandolo l’unico modo efficace per garantire la sicurezza sulla strada anche ai cittadini più distratti.

In America, invece, la frequenza di questi incidenti non ha fatto scattare un desiderio di maggior tutela dei cittadini, ma anzi sono stati multati i pedoni per la loro disattenzione, senza considerare che ormai non è più possibile tornare indietro e che il fenomeno non potrà essere soppresso con delle misure restrittive.

Scommetto che non c’è nessuno tra di noi che almeno una volta non si sia trovato assorto nella lettura di un articolo o in una conversazione durante una passeggiata per strada e che fosse così preso dal desiderio di comunicare al punto di dimenticarsi anche della strada e delle altre persone a fianco.

Mettendo da parte i falsi moralismi, capiamo bene che in questo fenomeno siamo coinvolti tutti, perché gli stili di vita stanno cambiando e lo smartphone è diventato uno strumento inseparabile per i lavoratori e anche per i giovani.

Prendere delle misure morbide e non repressive nei confronti del cambiamento sociale e comunicativo che sta avvenendo è la strada giusta per creare insieme un mondo che va di pari passo con la rivoluzione digitale. Non è un caso che l’Olanda sia considerata anche uno dei paesi più felici d’Europa!

Rimane, però, assolutamente l’esigenza di educare le nuove generazioni ad un uso consapevole della tecnologia, a non dipenderne inconsapevolmente e stupidamente ma a renderle uno strumento utile nelle loro mani.

In questo modo, da una parte la segnaletica a terra aiuterà tutti a sentirsi più sicuri per strada, d’altra parte avremo una generazione digitalizzata ed educata al nuovo stile di vita, capace sì di connettersi col mondo intero in pochi secondi ma anche di sollevare gli occhi verso il cielo e godere delle bellezze del mondo e della compagnia delle altre persone!

Non bisogna aspettare il cambiamento ma viverlo perché è già presente!

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