umberto macchi

La bellissima esperienza di G55

Il 25 gennaio ho avuto modo di partecipare, al Comune di Partanna, ad un intervento in un complesso unico nel suo genere, il G55.

Con l’Assessore alla Cultura Noemi Maggio

Una bellissima struttura di innovazione e studio delle professioni che potrebbe sembrare di proprietà di privati ma in realtà è pubblica, del Comune stesso, e che rappresenta un bellissimo esempio da imitare.

E’ una sede sconosciuta a molti ma importantissima per le idee e le opportunità prodotte e premiata per essere unica. Si tratta di un ambiente di coworking che il Comune ha rimesso in piedi ristrutturando un immobile disastrato e dotandolo di tutti gli accorgimenti tecnologici più moderni, investendo nel sistema fotovoltaico, nel settore dell’ automotica e del termico. Ci sono diverse stanze, per bimbi e per le aziende, affittate a costi simbolici, anche per 50 euro al mese, a  dimostrazione di  quanto la compartecipazione e l’impegno siano la priorità!

L’obiettivo del G55 è quello di aiutare le persone ad entrare nell’era digitale ed avviare i giovani nelle nuove attività ad essa collegate. L’incontro con loro si è focalizzato in modo approfondito sulle aree di opportunità e di criticità che i social riservano proprio a chi opera nel mondo delle professioni digitali .Come impatta lo sviluppo dei social network nelle attività svolte dai professionisti e dalle aziende, sul fatto che ormai non se ne e può più fare a meno, su che cosa sono e in che modo funzionano le reti di relazione su internet.

Nelle stanze della didattica attraverso il gioco ed il pensiero del fare, i bimbi vengono portati ad imparare la programmazione del pc, facendo da soli, usando l’approccio esperenziale. In questo modo sono in grado di imparare attraverso un mentore che li aiuta a risolvere le problematiche ma di sicuro è un percorso che li aiuterà ad iscriversi in futuro a facoltà universitarie che riguarderanno l’informatica e il ragionamento, dando spunto all’ingegneria informatica, secondo me la vera futura professione.

L’utilizzo dei giochi elettronici basati sull’importanza dell’età della crescita e l’investimento su questo processo lasciano al bambino stesso la possibilità di apprendere, anche da soli. Quindi da parte mia faccio davvero complimenti al Sindaco, all’amministrazione tutta, a @Nino Zinnanti, creatore di questo interessantissimo progetto e ad @Eufemia Papalia, l’organizzatrice dell’incontro e all’Assessore alla Cultura, @Noemi Maggio.

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