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Quando la denuncia arriva direttamente dai social!

Chi pensa che quello che viene scritto in rete rimane solo in rete e chi pensa che la digital reputation sia solo un accessorio al proprio business, è bene che cominci a ricredersi. Specialmente se è il padrone di un ostello o un affittacamere a Firenze. Dopo quello che è successo tra Gennaio e Marzo di quest’anno nel capoluogo toscano, il concetto di recensione potrebbe assumere un significato ben più importante del semplice parere personale.

La sezione fiorentina della polizia amministrativa ha pensato di effettuare un controllo di quelle strutture che avevano ricevuto pessime votazioni su Facebook o su siti specializzati come Tripadvisor e Airbnb. Infatti molti clienti lamentavano che avevano trovato condizioni e servizi ben al di sotto di quanto promesso. Dopo aver letto attentamente le recensioni in questione ed aver visionato le presentazioni online di questi alberghi, ostelli e affittacamere, le forze dell’ordine sono passate all’azione effettuando ispezioni a tappeto.

Su un totale di 25 strutture prese in esame, ben 11 sono state multate. Per la precisione le irregolarità sono state riscontrate solo in affittacamere e ostelli, mentre alberghi e hotel controllati sono tutti stati giudicati in regola, nonostante le recensioni. Le sanzioni, che ammontano complessivamente a circa 10.000 €, riguardano per la maggior parte la trasformazione abusiva degli affittacamere (che possono ospitare al massimo 12 persone) in ostelli, tramite l’aumento forzato dei posti letto.

Questo episodio dovrebbe chiarire in maniera inequivocabile come i social e, più in generale la rete, stiano influendo su tutti gli aspetti della nostra vita. Se, fino a qualche tempo fa, la gente, trovandosi di fronte ad una situazione come quella descritta qui sopra, doveva sporgere denuncia perché la truffa venisse scoperta, ora non è più necessario. Per citare quanto dichiarato da Eugenio Ferraro, dirigente dell’amministrativa di Firenze:

«Abbiamo deciso di tenerci al passo coi tempi, per questo l’attività è partita dalle recensioni sui social media e sui siti di settore, che sono state confrontate con la presentazione ufficiale data dalla struttura. Quindi siamo andati a vedere se quest’ultima corrispondeva alla realtà. Ai gestori diciamo di trattare bene i clienti perché le recensioni vengono valutate e i controlli ci sono».

Le parole qui riportate fanno sicuramente riflettere su come l’immagine che diamo di noi su Internet debba essere onesta e rispecchiare la verità. La rete non da’ solo la possibilità di crearsi una reputazione digitale ritoccata per attirare clienti, ma anche di smascherare questo tipo di comportamento scorretto. A chi si costruisce questo tipo di profilo per una scelta consapevole posso solo dire che sono finiti i bei tempi. A chi invece lo fa non sapendo cosa effettivamente comporti o come si costruisca una digital reputation, consiglio di rivolgersi ad un social media manager serio e responsabile che possa consigliarlo e aiutarlo ad ottenere il massimo dai social nella maniera migliore.

E tu quanto curi la tua immagine sul web?

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