Bitcoin, puzza di bolla?

Negli ultimi giorni abbiamo letto gli aggiornamenti sul crollo del valore della nuova valuta, il Bitcoin.

L’ormai famosissima moneta virtuale, acquistata sui mercati finanziari da investitori ma anche da pubblico generico, semplicemente perché incuriosito è diventato un caso della fine dell’anno. Molte persone non avvezze a questo tipo di tecnologia tendono a sovrastimare gli effetti sul breve periodo ed a sottostimare invece il trend sul lungo periodo. Per questo ogni volta che la sua estrema volatilità lo porta a pesanti cali del valore in breve tempo lo si da per morto. Ma il deprofundis al nuovo conio virtuale è giustificato o no? Rimaniamo in attesa ed osserveremo i movimenti presenti e futuri.
Di sicuro non è e non sarà l’unica variazione evidente: infatti da quando ha iniziato ad avere un valore, ed era l’anno 2010, il Bitcoin ha già subito almeno una decina crolli, e si è sempre ripreso più forte di prima. Un po’ difficile che si tratti di una banale bolla se, quando scoppia, poi si riforma nel giro di breve tempo, no?
Di questi crolli ben 5 si sono fatti registrare quest’anno (ovvero il periodo che ha fatto registrare i maggiori rialzi, e di conseguenza la maggiore volatilità), e mentre l’ultima fase negativa di metà dicembre ha fatto registrare un crollo del 40% in 5 giorni, in passato ha fatto anche di peggio!
Ad esempio nel 2010 perse il 94% del proprio valore in poco più di 20 giorni, per poi recuperare l’intero valore in altri 20. Nel 2011 ci mise 5 mesi a perdere più del 90% del proprio valore, e gli ci volle quasi un anno e mezzo a recuperare e nel 2013 si innescò un crollo che durò fino al 2015, portando ad una perdita dell’85% del valore, per riprendersi solo all’inizio del 2017.
Quindi la notizia che ci ha stupiti e fatto riflettere pochi giorni fa non è poi nemmeno così tanto eclatante… e la cosa curiosa è che, fino ad oggi, dopo ogni crollo si è poi verificato un aumento di valore che lo ha portato non solo a recuperare tutto ciò che aveva perduto, ma addirittura a superare poi i livelli raggiunti prima dello stesso. Questo perché, per ora, il trend sul lungo periodo è crescente.
Ovviamente non si sa di preciso per quanto tempo la moneta virtuale continuerà la sua crescita ma per ora le uniche previsioni autorevoli che abbiamo trovato riguardo il prezzo del Bitcoin nei prossimi mesi lo danno tutte ancora in crescita eppure un’altra possibilità è che piano piano si sgonfi il valore del Bitcoin grazie ad importanti ordini di vendita da parte di grossi speculatori che potrebbero dirottato le loro finanze sulle altre criptomonete come Ethereum, Ripple,  Litecoin e Centurion.
Non ci resta che osservare, rimanere in attesa di una delle famosissime e ormai all’ordine del giorno mail che ci ricordano che possiamo essere dei fortunatissimi investitori…e continuare ad informarci su questo nuovo mondo, quello del conio digitale.

Commenti