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Auto elettriche: il digitale è una minaccia per le officine?

Le auto elettriche sono una minaccia per le officine? Dipende, come al solito dalle scelte che facciamo oggi!!

Quattroruote ha condotto un’indagine mettendo a confronto i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria di 20 modelli d’auto e come risultato le auto elettriche sono quelle con i costi più bassi!
L’indagine ha considerato le prescrizioni della manutenzione ordinaria date dal produttore (tagliandi, controlli periodici, ecc.) mentre per i costi legati alla manutenzione straordinaria sono state considerate diverse sostituzioni, come il cambio delle gomme, della frizione, dei freni a disco, delle pastiglie. Il costo per la manutenzione di una vettura convenzionale che percorre 8.000 km all’anno per otto anni è in media di 3.650 euro complessivi. Con un’auto equivalente, ma con trazione elettrica, la spesa è invece pari a 2.350 euro, e quindi il 35% in meno. Il risparmio che si ottiene con un’auto elettrica è notevole se si considera anche l’economicità di ricarica delle batterie rispetto ad un pieno di benzina o gasolio.

Ma quali sono i vantaggi delle auto elettriche oggi? Cominciamo col dire che sicuramente il beneficio principale consiste nei minori costi di gestione. Oltre a ciò troviamo:

– manutenzione ordinaria e straordinaria meno costosa rispetto a qualsiasi altro modello con motore tradizionale;
– costi di carburante notevolmente ridotti;
– esenzione del bollo auto per i primi 5 anni;
– possibilità di avere una copertura assicurativa scontata del 50%;
– possibilità di accedere alle zone a traffico limitato;
– possibilità di parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu (servizio offerto da molti comuni italiani);
– possibilità di portare in detrazione fiscale la spesa d’acquisto e d’installazione della colonnina di ricarica rapida.

Le auto elettriche sono alimentate da energia, presa direttamente dalla rete elettrica cittadina (con la Smart Elecrtic Drive, per esempio, una ricarica completa costa 1,15 € e consente di percorrere 145 km), mentre le auto convenzionali sono spinte da carburante (diesel o benzina), quindi in questo caso il vantaggio economico è evidente. Ma perché le auto elettriche hanno anche costi di manutenzione straordinaria e ordinaria così ridotti? Le componenti più soggette a usura e manutenzione nelle auto convenzionali in quelle elettriche non sono proprio presenti e quindi difficili da rompere! Una buona notizia per gli automobilisti, una minaccia alla sopravvivenza delle autofficine. Niente più pompa della benzina rotta o candele da sostituire. I propulsori elettrici non richiedono la sostituzione dell’olio e non ci sono i filtri dell’aria, del lubrificante e del combustibile. Mancando la distribuzione, anche la relativa manutenzione non è prevista e grazie al recupero dell’energia in frenata le pastiglie del freno delle auto elettriche, o ibride, hanno una durata elevata. Una vettura Tesla, per esempio, utilizza soltanto 18 pezzi per accendersi e muoversi, secondo Credit Suisse. I meccanici dovranno quindi darsi da fare per migliorare le proprie competenze, soprattutto quelle elettroniche!

Uno studio realizzato dalla francese TCG Conseil indica in 120 ore il periodo complessivo che, nella vita dei veicoli a trazione elettrica, sarà dedicato ad interventi in officina. Molto meno rispetto a quanto accade oggi per le auto con motore termico, che nel corso dell’intero ciclo di vita sono soggette in media a 193 ore di riparazioni ed interventi di manutenzione. Una vettura del segmento B con motore a benzina o diesel ad intervalli di manutenzione programmata ogni 20mila chilometri comporta oggi in media 12 ore di lavoro all’anno, da moltiplicare per il periodo di vita effettiva del mezzo, che è stimato in 16 anni. Anche se l’evoluzione tecnologica delle auto tradizionali evolverà nell’immediato futuro, facendo scendere le 193 ore di riparazioni e manutenzione a 149 ore entro il 2020, i vantaggi legati alla trazione elettrica sono evidenti in quanto richiedono in media solo 7 ore di lavoro all’anno. Questo scenario, commenta Autoactu.com che ha diffuso lo studio TCG Conseil, porterà ad una sterzata verso l’elettronica da parte di coloro che si occupano di assistenza. Priva dei componenti classici dei motori termici soggetti ad usure e guasti, la trazione elettrica manderà in pensione anche l’olio lubrificante e il liquido di raffreddamento, che giocano un ruolo significativo nelle fatture per la manutenzione periodica. E l’assenza dei vecchi sistemi di trasmissione, composti da cambio e frizione, contribuirà ulteriormente ad abbassare la spesa per sostituzioni e riparazioni. Le auto elettriche e ibride, la cui diffusione oggi è ancora marginale rispetto ai veicoli tradizionali, sono destinate a conquistare importanti fette di mercato. Secondo le stime della Commissione europea, elettriche e ibride costituiranno il 3-4% del totale entro il 2020, ma la quota potrebbe salire al 30% nei successivi dieci anni.

Ricorda che niente potrà sostituire l’uomo e la donna che in qualsiasi professione sapranno fare due cose: cavalcare l’onda tecnologica e Amare.

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