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Agenzie di viaggi e digitale: due mondi destinati a integrarsi

Tra le professioni “minacciate” dalle nuove tecnologie e dal web qualcuno annovera anche quella dell’agente di viaggi, con un’argomentazione apparentemente ovvia: se ormai attraverso Internet è possibile (e piuttosto facile) prenotare voli, biglietti di autobus e/o treni e stanze di hotel, nonché informarsi su molte località turistiche, l’importanza di un consulente non si ridurrà sempre più?

Sinceramente, mi sento di rassicurare la categoria dei lavoratori delle agenzie di viaggi. Sì, hai capito bene: secondo me invece la presenza umana in tale settore è insostituibile, purché si tratti di professionisti animati da una vera passione e capaci di sfruttare pienamente la tecnologia.

Forse ti chiederai come mai la penso così e troverai che la tesi delle prime righe non faccia una piega: organizzo gite e viaggi con pochi click, davvero devo farmi aiutare passo per passo da un operatore?
Ti posso rispondere che proprio questa nostra era, così iper-tecnologica, è la ragione per cui la figura dell’esperto agente di viaggi è destinata a sopravvivere.

Intanto, siamo veramente tutti connessi e trascorriamo tanto (talvolta troppo) tempo a vivere una “socialità social”, dialogando con amici e conoscenti a distanza, attraverso un pc. Perciò, possiamo sentire un desiderio più forte di staccare letteralmente la spina, uscire di casa e, almeno per una questione importante come organizzare il viaggio desiderato da tempo, parlare a tu per tu con un essere umano gentile e competente.

Inoltre, è vero che online si trova veramente di tutto, ma siamo sicuri che tutto ciò che leggiamo sia veramente affidabile, completo e adatto alle nostre esigenze? Potremmo incorrere in contenuti segretamente pubblicitari, studiati solo per promuovere determinate attrazioni. O perderci alcuni itinerari interessanti ma poco noti, che può consigliarci solo un esperto conoscitore della località che ci attrae, dopo aver ascoltato le motivazioni che ci spingono verso quella meta.

Una testimonianza del nostro bisogno di affidarci al parere di persone competenti, per decidere se visitare o meno una determinata meta, è evidente proprio in quel mondo web che dovrebbe rappresentare una minaccia per il settore delle agenzie.
Sto parlando dei “travel blog”, i blog dedicati ai viaggi, i cui autori raccontano le proprie vacanze, solitamente corredando i post con fotografie e consigli. Tali realtà riscuotono spesso un successo notevole, visitati da molti utenti in cerca di informazioni utili.

Ecco allora uno spunto interessante per comprendere quale direzione potrebbe intraprendere la categoria degli agenti, anziché scomparire: essere presente online con siti web dove raccontare l’essenza di un viaggio attraverso foto, video e consigli, divulgando poi tali post anche attraverso i social. Preparandosi poi ad accogliere nel proprio ufficio quegli utenti che, colpiti dalla competenza e dai contenuti di qualità, decidano di recarsi in agenzia per pianificare in ogni dettaglio la propria vacanza.

Allora entrerà come sempre in gioco il fattore umano: gentilezza, empatia, serietà, capacità di far sentire il cliente come a casa propria.
Ricorda che niente potrà sostituire l’uomo e la donna che in qualsiasi professione sapranno fare due cose: cavalcare l’onda tecnologica e amare.

Come vedi, in questa visione il web e la tecnologia non sostituiscono la classica agenzia di viaggi, ma la promuovono e ne estendono il target di potenziali clienti. Sei d’accordo?

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